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Interviste & Recensioni

Jail Guard 
Storia di un uomo e del suo destino

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Un poliziotto. Un annuncio di lavoro. Un viaggio destinato a lasciare il segno. Benvenuti al Long Creek. Pronti a un'indimenticabile lezione di vita?
"Nessuno è davvero finito finché non decide di esserlo".

«[...] Una penna giovane ma attenta quella di Christie Lacetti, che riesce a sviscerare la mente e l’animo, rappresentandone le sfumature, analizzandole e dando un giusto e significativo percorso di sviluppo; evidenziandone i difetti e pregi.[...]», I sussurri delle Muse.

«Jail guard... la lettura di questo libro ti apre un mondo... ti spacca il cuore, nelle pagine tra le righe scopri un talento forte e sensibile,tanto fragile quanto deciso con la capacità di far arrivare messaggi forti e decisi. Bellissimo lo leggerei altre 200 volte.», HDSCreations.

«[...]  Un bel noir poliziesco (hard boiled) con personaggi indimenticabili, come Jonathan, poliziotto amante della giustizia e della famiglia che cerca di non soccombere alla vita del Long Creek (riformatorio maschile del Maine).[...]», Goodreads.

La ragazza che ascoltava De André

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Carlotta ama De André, una passione ereditata dal padre e ama Umberto, una passione finita male dal momento che lui l'ha lasciata. Per consolarsi si butta sul lavoro e sui macaron. Alternando i capitoli al presente e al passato, sarà una tragedia ben più grande a farle capire che quello che conta spesso si nasconde in ciò che viene dato per scontato. In compagnia di una strampalata famiglia, tra il negozio e i vestiti vintage della madre e dinamiche complesse, si riconoscono i tratti tipici delle donne, in bilico tra dramma e ironia, ogni giorno più consapevoli.

 

«[...] È una storia che induce il lettore a pensare come spesso siano futili le cose a cui ci si ostina a rimanere legati, a come a volte ci si sente talmente feriti dall’abbandono di qualcuno che poi non era così importante, da non guardarsi intorno. [...]», Le Penne Irriverenti

«[..] La sua scrittura è proprio così: genuina, viva, emozionale[...]», Webnauta.

«Fresco e dissetante come un Mojito, questo romanzo si legge molto bene e con grande piacevolezza. [...]», Goodreads.

Bora Nera

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Bora nera è la prima indagine del commissario De Stefano, impegnato a risolvere una serie di omicidi che sconvolgono Trieste. Un giallo che scava nell’animo dei suoi personaggi, mettendo a nudo i loro punti forti e le loro debolezze, mescolando Scirocco e Bora, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. L’anima e la storia di Trieste, città dove regna “Madonna Bora” e della Piazza dell’Unità che sembra abbracciare chi arriva dal mare, tingono di mitteleuropeo le pagine del giallo.

«[...] un giallo molto piacevole, dai personaggi ben caratterizzati, in cui gli elementi della suspense, del thriller e del mistero si compensano bene[...]», Thiller Nord.

Bora nera di Salvo Bilardello, un giallo, thriller, e-book e cartaceo, sarà in uscita dal 15 marzo su amazon.

 

«[...] Appena inizi la lettura di un romanzo capisci immediatamente a quale tipo di sensazione ti puoi abbandonare. La scrittura di Bilardello ci accompagna in un' avventura affrontata senza fretta, una scrittura che si sposa in modo naturale con Trieste e le sue atmosfere e con il commissario De Stefano.[...]», Amazon.

Speziali a Siena 

Nei secoli XIV-XV

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Gli speziali: avevano fra le mani il bene più prezioso, la vita umana.In questo lavoro si passa dallo studio di alcuni passaggi del Breve senese degli speziali (redatto nel 1365), all'analisi delle spezie usate all'interno dell'Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena, passando poi per la bottega di Domenico di Bartolomeo di Luca aromatario senese. Infine, con l'appendice ci spostiamo nella spezieria del convento francescano della Verna.

«[...] Il testo si legge con estrema facilità ma è sorprendente la quantità e la qualità dei dati forniti. L'approfondimento è tale da rendere quest'opera fondamentale per entrare appieno nel'argomento eppure non si ha mai l'impressione di essere presenti nella stanza di un erudito separati da un sottile muro di plexiglass. [...]», Giovanni Melapponi
- Raccontare la Storia

«[...]Un libro da leggere [...]», Amazon.

«[...] Il saggio prende in esame l’arte degli speziali senesi per poi lasciare spazio, in appendice, ad un approfondimento sugli speziali francescani del convento della Verna.
Questo lavoro è il frutto di uno studio molto preciso e attendo sul mondo degli speziali medievali senesi. [...]
», Storie di Storia.

«[...] un vero e proprio must [...]», Amazon.

«[...] Veronica è precisa, attenta ma mai fine a sé stessa. Non capita spesso, posso garantirvelo. Cercate il suo testo, è una lettura che vi consiglio caldamente![...]»,  Kaputa - Geografia insolita.

«[...] L’analisi da parte dell’autrice Veronica Ambrosino, pur concentrata in 90 pagine, è molto approfondita e fornisce un’utile guida a chi si volesse avvicinare allo studio di questa antica professione. [...]», Thiller Storici e Dintorni.

Valle Inferna
Storia di Isabella Morra

Nella prima metà del Cinquecento, nell'Italia divisa tra Francia e Spagna, la nobile poetessa meridionale Isabella Morra combatte per l'ideale di libertà e per la fama che sente di meritare. Il desiderio di sentirsi realizzata la spingerà tra le braccia di un uomo che condivide la sua passione per la poesia e che ha il nome di Diego Sandoval de Castro, un nobile spagnolo sposato ad Antonia Caracciolo. La famiglia di Isabella però è filofrancese…
Isabella non riusciva a scrivere. Sul foglio la mano tracciava parole eleganti ma prive di passione, e ciò la turbava, regalandole un’inquietudine indecifrabile. Il silenzio familiare che avvolgeva la sua stanza era in genere un amico prezioso che l’aiutava a comporre i versi ma ora, invece, era solo fonte di noia. 

«[...]Un racconto che lascia nel cuore il ricordo dolce di una donna che emotivamente ha lottato e non si è arresa davanti a nulla, riuscendo infine a far parlare di sé attraverso quella penna d’oca che la sua mano mosse per scrivere i suoi tanto amati sonetti.
Lo stile del libro è molto gradevole e la lettura scorre veloce e vivace. Da apprezzare le note riportate alla fine del libro per ausilio del lettore. Le scene audaci sono descritte con molta delicatezza e il linguaggio chiaro e specifico.[...]», Thriller Storici e Dintorni.

«[...]L’autrice si è mantenuta alquanto fedele alla vicenda reale, inoltre ha mostrato attenzione anche nel delineare il contesto storico, scelte che non possono non essere apprezzate. Infatti è alquanto deprecabile leggere un romanzo storico poco accurato e deviante nel riportare gli avvenimenti, ma è estremamente soddisfacente potersi beare del contrario.[...]», Le Penne Irriverenti.

La vita di noi due

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Francesco ha trentotto anni ed è un pilota Alitalia di voli di linea a lungo raggio; ama il suo lavoro, che è anche la sua grande passione, ma questa vita fatta di spostamenti in giro per il mondo gli è costata un doloroso divorzio. Non crede più nell’amore e anche con Elisa, una hostess bellissima, la relazione non funziona. In lui non scatta il sentimento, solo il desiderio. Dopo aver interrotto il legame con Elisa, durante una lunga vacanza natalizia alle Maldive con il cugino Mirko, incontrerà Aurora, un’affascinante biologa marina che lo farà capitolare, anche se le avversità si faranno presto presenti: Francesco deve tornare al lavoro, in Italia, dopo la vacanza. Inoltre alcuni episodi poco chiari sull’isola costringono lui, Aurora e Mirko a fronteggiare un potente personaggio che traffica in droga e prostituzione, e questo li porta a rischiare la vita mentre si sta scatenando il terribile tsunami del 2004.

«[...]L'inserimento nella trama di episodi imprevisti - anche la cura di un giovane airone ferito e il suo quasi "addomesticamento" - mi hanno indotto a una lettura più attenta che nello scorrere delle pagine, scritte peraltro in uno stile più accattivante e intrigante, mi ha finalmente coinvolto e portato a rivalutare nel complesso il libro.  
In conclusione, dal mio punto di vista, con qualche riserva, ritengo il libro piacevole e godibile.», Romance Non-Stop

«[...]Il romanzo è ben curato e nel suo complesso è abbastanza scorrevole, solo la prima parte come ho già accennato inizialmente è un po' lenta, per poi riprendersi nella seconda parte.
Ho trovato invece molto bella la parte emotiva del romanzo, il cambiamento di Francesco tappa per tappa fino al suo incontro con Aurora, si percepisce la voglia di Francesco di aprire il suo cuore ma le sue esperienze pregresse lo bloccano e Aurora riesce a dare un senso alla sua vita!
Mi complimento con l'autrice e con la Ce per questo romanzo molto emozionante.[...]», Polvere di Libri.

«[...]IStile scorrevole, ritmo della narrazione che va via via crescendo nel corso della storia. Lettura piacevole e interessante, che permette di viaggiare con la fantasia nei paradisi maldiviani. Non mancano momenti di suspense e pathos molto intensi, oltre a inattesi colpi di scenate.[...]», Goodreads.

«[...]Stile scorrevole, ritmo della narrazione che va via via crescendo nel corso della storia. Lettura piacevole e interessante, che permette di viaggiare con la fantasia nei paradisi maldiviani. Non mancano momenti di suspense e pathos molto intensi, oltre a inattesi colpi di scena[...]», Goodreads.

«[...]L'inserimento nella trama di episodi imprevisti - anche la cura di un giovane airone ferito e il suo quasi "addomesticamento" - mi hanno indotto a una lettura più attenta che nello scorrere delle pagine, scritte peraltro in uno stile più accattivante e intrigante, mi ha finalmente coinvolto e portato a rivalutare nel complesso il libro.  
In conclusione, dal mio punto di vista, con qualche riserva, ritengo il libro piacevole e godibile.», Romance Non-Stop

«[...] La vita di noi due è un romanzo coinvolgente che si legge tutto d' un fiato, sia per l' articolazione della storia che per lo stile narrativo: una scrittura intensa e scorrevolissima [...]», Amazon.

I racconti di Enthalassia

La grande migrazione

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Un orco crudele, una dolce principessa, una compagnia di eroi… Ah! No, ho sbagliato libro, scusate.
Un orco che vuole vivere in pace, una principessa guerriera e gli eroi più sgangherati che si siano mai visti, in un fantasy ironico e originale.

«[...]in realtà il libro è molto ironico e lo stile ritengo sia congeniale al tentativo dell’autore di mostrare un mondo “altro”. [...]», La penna nel cassetto.

Intervista all'autore, Malichar.

«[...] Qui ci sono tuti gli elementi tradizionali del genere: il mito, il soprannaturale, l’immaginazione, il surreale, l’allegoria, la metafora, il simbolo.

In più, questo giovane scrittore ha osato sfidare il canone, proponendo e inventare una variante capovolta che convince e che apre la strada a un nuovo mondo del fantasy che va oltre il fantasy..[...]», Gli amanti dei libri.

Intervista all'autore, Alessandra Micheli.

Intervista all'autore, Nero su Bianco.

«[...] Un fantasy originale dove nulla è come vi aspettereste. I protagonisti vi stupiranno, ne sono sicura.[...]» Speaker.

Intervista all'autore, Movimento Italiano Neurodiversi.

«[...] Un libro che ribalta completamente canoni e stereotipi, diventando allo stesso momento leggero e profondo. Un fantasy ricco di sfumature, con personaggi interessanti e a tratti divertenti. Un autore da scoprire!», Goodreads.

Arepo

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In Piazza dei Miracoli, a Pisa, viene ritrovato il cadavere di un professore d'archeologia e, su una colonna della cattedrale, campeggia la scritta AREPO, tracciata con il sangue. Il commissario e l'ispettore Ferri indagano. Che cosa significa quella strana parola? Scavando, gli investigatori scoprono che AREPO è una delle cinque parole che compongono il "Quadrato del Sator", un'antica iscrizione latina sotto forma di palindromo, il cui preciso senso e significato simbolico ancora oggi rimangono oscuri.
Ma chi ha ucciso il professore e perché?
Possibile che la verità sia nascosta nel Medioevo, in viaggi spirituali di uomini diventati santi e in rivolte avvenute secoli addietro a Pisa e in Terra Santa?

«[...]Arepo è come un tappeto volante che ci fa attraversare lo spazio e il tempo in un susseguirsi di cambiamenti di scena che l’autore orchestra con notevole maestria.[...]», Amazon.

«[..] La parte gialla è molto intrigante e il romanzo ben strutturato. Lo consiglio a chi ama la Storia delle città d'Arte italiane ma anche le investigazioni.», Goodreads.

«[...] Perché in fondo il sator cosi come il libro di Ghelardi ha più chiavi di lettura a seconda del livello interiore e di gnosi e della profondità di ogni lettore. Ed è questo il vero misterioso potere di un libro. Parlare con una unica specifica voce, che risulta però diversa a ognuno di noi.[...]», Les Fleurs du Mal.

Minoranze e dialetti d'Italia con bilinguismi

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Un'opera in cui sono descritte le bellezze e le differenze del nostro paese attraverso la storia della sua lingua ramificata in forme dialettali sedimentate nei secoli.

«[...]Un’opera in cui sono descritte le bellezze e le differenze dell’Italia attraverso la storia della sua lingua ramificata in forme dialettali sedimentate nei secoli[...]», Itagnol.

Il nido di vespe

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Una figlia indesiderata.
Un omicidio efferato.
Soprusi e violenze.
Tutto ciò che vive farà di lei la regina.

«Per chi scrive certi generi, saper accendere la fiamma blu dell'ansia nel lettore è un dono. Questo talento Marco Bacocchi ce l'ha e lo coltiva. Scrive bene, in maniera pulita e corretta, e scrive di cose che vediamo tutti. Quelle stesse che possono trasformarsi in un incubo.[...]», Amazon.

«I thriller psicologici o si amano o si odiano, in questo caso odiarlo è impossibile così come lo è metterlo giù senza essere arrivati alla fine. La trama è ben sviluppata e le vicende della protagonista si snodano lungo tutta la storia lasciando il lettore di volta in volta sorpreso fino al finale che lascia letteralmente a bocca aperta. Si vede che l'autore è uno di "mestiere", come si amava dire una volta, e sa il fatto suo. », Goodreads.

Intervista all'autore, Giustizia e investigazione.

«Una storia molto particolare, dai retroscena agghiaccianti che ti lasciano senza fiato e dal finale grandioso. », Polvere di Libri.

«Il nido delle vespe di Marco Bacocchi è un thriller che colpisce già dalle prime pagine con la sua storia difficile da digerire.[...] », Orvietosì.

Intervista all'autore, Perle d'autore.

(In)Giustizia & Dintorni:

Un maresciallo nel porto delle nebbie.

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"Non muoverti, o ti scanno!" le parole furono sussurrate al suo orecchio con tono dolce, quasi amorevole, mentre una lama le premeva la gola.
Diversi omicidi inspiegabili. Qualcuno che cerca di insabbiare la verità. Un maresciallo che indaga nell'ombra per proteggere un innocente.

«[...]La trama, ben congeniata, coinvolge sino all’atteso epilogo, che ci lascia un po’ di retrogusto amaro in bocca, anche se uno spiraglio di speranza fa timidamente capolino.
Con una narrazione senza fronzoli, diretta e schietta, Mario Izzo ci accompagna tra i corridoi oscuri e spesso inquietanti del tribunale di Roma, il cosiddetto Porto delle nebbie, giocando abilmente su più piani temporali che sembrano non collegati ma che invece, col prosieguo nella lettura, ci aiutano a riannodare i fili di una storia sconcertante.[...]», Le penne irriverenti.

«Lettura molto interessante, cattura il lettore, la storia dei due processi inseriti nel racconto è vera è riscontrabile e si incastra molto bene nell’intelaiatura costruita dalla fantasia dello scrittore.
Libro adatto a un pubblico “adulto”, con il linguaggio usato che incuriosisce e spinge il lettore a voler proseguire.
In poche parole, CONSIGLIATISSIMO.», Amazon.

Il viaggio inesistente

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Una storia di amicizia,
di potere e odio,
di fatalità e di speranza naufragata.
Questa è la storia di un viaggio inesistente.

«[...]Una lettura ideale per i neofiti della narrativa contemporanea o per adolescenti che non hanno tante pretese ma cercano un’avventura che li intrattenga.[...]», Goodreads.

Intervista all'autore, Perle d'autore.

«[...]Ragman ha il dono di trascinarti con sé in un mondo apparentemente calmo ma pieno di insidie.», Amazon.

La teoria della razza

Dal 1850 al 1912

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Quali sono i temi principali che si legano alle teorie razziali moderne? E qual è la relazione tra il razzismo e l'idea di progresso, il nazionalismo, la xenofobia, il militarismo, il sessismo e la superiorità di classe, l'individualismo, la meritocrazia? Come mai il razzismo, un pensiero presente da sempre nell'antichità sotto forme religiose, eroiche e leggendarie diverse, si è trasformato fino a diventare una dottrina che si presenta come scientifica, laica, moderna e progressista, utile agli apparati statali del Novecento?

Le vacanze dei reietti

Le vacanze dei reietti_ Maricadi Palo .j

Quali sono i temi principali che si legano alle teorie razziali moderne? E qual è la relazione tra il razzismo e l'idea di progresso, il nazionalismo, la xenofobia, il militarismo, il sessismo e la superiorità di classe, l'individualismo, la meritocrazia? Come mai il razzismo, un pensiero presente da sempre nell'antichità sotto forme religiose, eroiche e leggendarie diverse, si è trasformato fino a diventare una dottrina che si presenta come scientifica, laica, moderna e progressista, utile agli apparati statali del Novecento?

«[...]Mozzafiato il finale, che lascia dedurre un possibile sequel. Non mancano storie d'amore. Pensare che l'autrice ha solo 18 anni. COMPLIMENTI. MERITA, MERITA TANTO.», Amazon.

«[...]Dai caratteri interessanti e pieni di colpi di scena, Le vacanze dei reietti è un libro da leggere tutto d'un fiato. Chi è la morte rossa? Dove li porterà questa nave?[...]», Goodreads.

«[...]Marica Di Palo ha uno stile che colpisce, una maturità che colpisce per i suoi 18 anni. Le vacanze dei reietti è il primo libro di una trilogia che lascia aperte porte inattese, come il colpo di scena finale. Non è un libro per tutti, è un thriller crudo, con tematiche anche abbastanza delicate.[...]», The Nerd's family.

«Uno schiaffo in faccia alla moralità e alla speranza di una vita migliore.
Nell’ultimo viaggio estremo non c’è salvezza, ma solo una serie di esseri umani accomunati dal bisogno di far gruppo e sentirsi ancora compresi nonostante ciò che hanno vissuto..[...]», Goodreads.

Perle di Thriller

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“Perle di Thriller” è una raccolta di sei racconti che si muovono indipendenti seguendo la scia del sangue. Un viaggio noir per l’Italia tra omicidi, serial killer, relazioni illecite, sette religiose e traumi da superare. Alessia Piemonte ci regala brevi fotografie della quotidianità nascosta d’altri tempi, ricca di colpi di scena e situazioni losche.

«[...]ho trovato questa lettura interessante proprio per questo, sono racconti a se stanti ma ognuno è caratterizzato da una trama ben strutturata e convincente. I racconti mostrano scene di vita quotidiana ed eventi particolari, è facile immergersi in queste avventure perché sono descritte in modo reale e nitido. Il linguaggio adottato è accessibile a tutti ma considerando i temi affrontati consiglio la lettura dai 14 anni in su. Posso definirla una ottima lettura autunnale. Libro uscito da poco, super consigliato![...]», Lilith Hendrix.

Monica Maratta

Editrice

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